Turin Business Network Donna

  • "Sono qui oggi perché voglio un mondo migliore, un mondo nel quale ognuno possa avere un'opportunità; quell'opportunità che le nostre madri e le nostre nonne hanno potuto solo sognare!" Michelle Obama (foto originale Jonas Verstuyft su Unsplash)
  • "La vita ha quattro sensi: amare, soffrire, lottare e vincere. Chi ama soffre, chi soffre lotta, chi lotta vince. Ama molto, soffri poco, lotta tanto, vinci sempre" Oriana Fallaci (foto originale Marion Michele su Unsplash)
  • "Niente è impossibile. Il mondo stesso dice: “Io sono possibile!" Audrey Hepburn (foto originale Clem Onojeghuo su Unsplash)
  • "Non c'è niente di più pericoloso del demone della fantasia acquattato nell'animo femminile" Isabel Allende (foto originale Eye for Ebony su Unsplash)
  • "Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza" Rita Levi Montalcini (foto originale rawpixel.com su Unsplash)
  • "Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto" Coco Chanel (foto originale Eutah Mizushima su Unsplash)
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Donne e finanza: la nostra nuova iniziativa

Turin Business Network Donna Italia è solidarietà tra donne, è sostegno ed è anche acquisizione attraverso momenti informativi e formativi di suggerimenti e di tecniche utili per il miglior e più proficuo governo della nostra spesso complicata quotidianità.

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Convivere con il virus

Rabbia, delusione, tristezza. Ansia e inquietudine. Questo nuovo lockdown frammentato e saltellante sta mettendo a dura prova i nostri stati emotivi. Non abbiamo voglia di chiuderci in casa, non abbiamo voglia di uscire, non abbiamo voglia di iniziare cose nuove, non abbiamo voglia di nulla.

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Tra arte e tecnologia: come smontare un’immagine?

Riccardo Falcinelli insegna Psicologia della percezione presso la facoltà di Design ISIA di Roma ed è uno dei piú apprezzati visual designer italiani. I suoi studi percettivi e la sua sensibilità visiva e descrittiva permettono al lettore di entrare in mondi solo apparentemente conosciuti, indagandone da protagonista i segreti e le “astuzie” artistiche.

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  • News

Le féminisme révolutionnaire

En 1787, le marquis Nicolas de Condorcet a déclaré que les femmes devaient avoir exactement les mêmes droits que les hommes qui ont fait des lois oppressives à leur encontre ou qui ont établi une grande inégalité entre les deux sexes. À une époque où les femmes n’avaient aucune représentation politique le marquis de Condorcet soutenait que les femmes devaient voter, qu’elles devaient pouvoir être élues et avoir le droit d’accéder à toutes les fonctions publiques.

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Fermo immagine

Covid-19: chi più, chi meno abbiamo sperimentato tutti la solitudine. Una solitudine dentro, una paura del futuro, di non sapere cosa accadrà. Di essere soli a dover affrontare l’ignoto, l’imprevedibile, dietro ad una mascherina che non ti permette di fare le cose che hai sempre fatto e che ti sono famigliari.

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L’urlo inascoltato delle donne

Donne equilibriste così il nuovo report di SAVE THE CHILDREN definisce le madri in Italia e sottolinea come a causa delle misure introdotte dalla recente pandemia, questa situazione sia ulteriormente peggiorata. Equilibriste ci sentiamo da sempre, mentre tentiamo difficili conciliazioni tra casa, famiglia e lavoro, cercando di attribuire priorità di volta in volta a seconda delle situazioni e delle urgenze, e quando ci riusciamo è perché abbiamo scelto di sacrificare qualche nostro momento.

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Il silenzio è una forma di comunicazione?

In questi giorni di letargo sociale da Covid-19 quello che più colpisce è l’assenza di voci, di parole, di grida e del rumore per le strade delle nostre città. Sono bandite le urla festose dei bambini che giocano nei cortili dopo esser tornati da scuola, sembrano in esilio quelle degli ambulanti intenti a vendere, dei postini che di corsa consegnano lettere e comunicazioni, dei passanti e dei loro saluti, degli avvocati e delle loro arringhe, dei preti e delle loro consolazioni.

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Rivedo tutto con occhi nuovi

Mentre pensavo a cosa scrivere mi sono detta: rivedo tutto con occhi nuovi. Comunicare, relazionarsi, lavorare, studiare, decidere cosa leggere, cosa cucinare, come vestirmi. In particolare come vestirmi, scelgo vestiti morbidi e comodi perché ho bisogno di morbidezza. 

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#IoRestoaCasa e…

L’hashtag “IO RESTO A CASA” è diventato virale. Le autorità istituzionali hanno unito la propria voce a quella di medici e scienziati raccomandando a tutti di stare in casa il più possibile e di allontanarsi soltanto in caso di reale necessità nella ricerca di mettere un freno al dilagare del virus. Ma gli effetti del Coronavirus non sono soltanto la paura di infettarsi e il panico per l’incertezza in cui ci troviamo. Esistono anche i cosiddetti “effetti secondari” che non sono di certo meno impattanti sulle nostre vite. Dal cambio repentino delle abitudini alla reclusione in casa, per esempio.

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A scuola di coronavirus

“Sebbene dalla trasformazione digitale stiano emergendo svariate opportunità, attualmente il rischio maggiore è dato da una società scarsamente preparata per affrontare il futuro. Se l’istruzione è chiamata ad essere la struttura portante della crescita e dell’inclusione nell’UE, è essenziale preparare i cittadini a sfruttare al massimo le opportunità e ad affrontare le sfide poste da un mondo globalizzato, interconnesso e in rapida evoluzione”.

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Per me, qualcosa di forte!

Alzi la mano chi non ha mai pensato che dovrebbe essere istituzionalizzato quel momento nella settimana in cui ci si può concedere una pausa dai ritmi troppo veloci della vita. Una sorta di pitstop dagli impegni che ci ingarbugliano e non ci danno tregua, dove finalmente diventa lecito tacitare anche il proprio smartphone a favore di una bella chiacchierata tra un drink e una tartina.

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L’IA è davvero intelligente?

Questa cosa dell’intelligenza artificiale a tratti è inquietante. Ci sono questi robottini col sorriso, auto che non hanno più bisogno della nostra mano, ci sono i semafori intelligenti, c’è l’assistente vocale che ci permette di controllare, semplicemente parlando (ovvero esprimendoci nel modo più naturale che abbiamo per comunicare già a pochi mesi di vita) una molteplicità di oggetti, servizi, contenuti.

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L’uomo flessibile

Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale è un tema che ci riguarda tutti indistintamente. Uomini e donne flessibili oggi si aggirano per le strade del Mondo e spesso non sanno nemmeno di esserlo.

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Il cosy corner

Buttarmi a capofitto. Questo è un po’ la mia caratteristica. Lasciarmi guidare dalle sensazioni prendendo le debite distanze da pianificazioni e da quei lunghi e noiosi elenchi di pro e contro.

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Il prezzo della tecnologia

Quali possono essere i rischi di una sovraesposizione all’uso dei tablet e di un’eccessiva digitalizzazione? Inutile negare ciò che numerosi studi scientifici continuano a evidenziare: l’uso della tecnologia sta cambiando il nostro modo di essere, di pensare, di affrontare le questioni quotidiane, di rapportarci con chi ci vive accanto. E tutto questo sta avvenendo da diversi punti di vista: cognitivo, comportamentale, emotivo, fisiologico. Insomma, umano.

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Per un pugno di empatia

Quanta empatia mettiamo nel nostro modo di comunicare? Qual è il nostro grado di comprensione delle emozioni e degli stati d’animo che vivono gli altri? Riusciamo a “entrare” un po’ nella testa e nel cuore dei nostri amici o conoscenti, anche senza parlare? Ovvero guardandoli solo negli occhi, intuendo i loro pensieri, mettendoci nei loro panni?

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Giro vita

Volevo parlare di questo libro. Volevo farlo prima che ci fosse la creazione dell’ennesimo gruppo whatsapp “Cosa facciamo mercoledì sera”?

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Ferite a morte

È così che succede. Te ne stai lì a pensare seduta su una panchina qualsiasi di un  giorno qualsiasi e ti si ferma il respiro. Perchè questo libro è un fiume che blocca il fiato e la pancia. Quindi chiedo venia, ma ne scrivo così.
Come fiume. 

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Silvia Orlando De Martin

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