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L’autonomia finanziaria è libertà

Ottobre è il Mese dell’Educazione Finanziaria e, per fortuna, il tema sta iniziando ad acquisire sempre più rilevanza. Spesso abbiamo un brutto rapporto con il denaro. Ci genera ansia e lo associamo a valori immorali o negativi. Il denaro, in realtà, è semplicemente un mezzo per raggiungere i nostri obiettivi di vita e realizzare i nostri sogni.

Ecco allora che diventa fondamentale migliorare il nostro rapporto con i soldi, prima di tutto aumentando la nostra alfabetizzazione finanziaria.

“Tanto non capisco niente di soldi…”



L’etimologia della parola “Finanza” indica semplicemente l’insieme delle risorse di cui disponiamo, mentre la parola “Economia” deriva dal greco, significa “gestione della casa” e quindi indica l’attitudine a impiegare al meglio le risorse finanziarie grazie all’oculata amministrazione. Nulla di trascendentale insomma, l’economia e la finanza sono nell’aria che respiriamo, nelle nostre azioni quotidiane.

Chi meglio di noi donne può occuparsi di finanza e di economia?

Abbiamo delle soft skills femminili molto particolari e rilevanti: saper lavorare in modo collaborativo ed empatico e non competitivo; essere più lungimiranti (anche perché siamo più longeve!); avere un maggior istinto protettivo e una maggior senso di progettualità. Ciò ci permette di perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi finanziari e di
ottenere anche performance più elevate.

L’Italia però è l’ultimo dei paesi G20 per livello di cultura finanziaria e purtroppo si sottolinea un gap culturale finanziario soprattutto nelle donne italiane.

Quali sono le cause?

  • Incompleta bancarizzazione femminile (il 37% delle donne italiane non è titolare o cointestataria di un conto corrente);
  • Redditi in media più bassi rispetto agli uomini anche a parità di mansioni e minore occupazione femminile (il 45% delle donne non ha e non cerca lavoro);
  • Incombenze operative familiari e accuditive che continuano a ricadere soprattutto sulle donne (spesso si delega la gestione degli investimenti agli uomini);
  • Barriere culturali e linguistiche (il mondo finanziario è intriso di terminologie e consuetudini prettamente maschili).

    Quali sono le conseguenze?

    Sia esclusione sia autoesclusione delle donne dalla finanza (con un apparente minor interesse e una minore capacità di risparmio) che portano a una mancanza di protagonismo e alla persistenza di un tradizionale modello di subalternità e dipendenza rispetto alle figure di riferimento maschili.

    Colmare il gap culturale finanziario è sia un diritto sia un dovere delle donne stesse.
    Una responsabilità che abbiamo nei nostri confronti per raggiungere una maggiore emancipazione e nei confronti del mondo che ci circonda per realizzare una maggiore equità sociale.

    Siamo il 50% della popolazione: non è più accettabile che solo 6 donne su 10 siano indipendenti economicamente. Dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza e autostima per essere più solide nel nostro agire economico, autrici del nostro destino, senza dover soffocare le nostre ambizioni e per ripartire davvero.

    Da dove iniziare allora?

    Ecco degli strumenti concreti:
    Sul sito http://www.quellocheconta.gov.it/it/newseventi/mese_educazione_finanziaria/2021/index.html potete inserire il nome della vostra città e scoprire a quali eventi partecipare in occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria.

    Ultimo, ma non meno importante, con TBNDonna già dall’anno scorso abbiamo reso disponibili delle video lezioni gratuite di educazione finanziaria che potete comodamente consultare: https://www.youtube.com/channel/UCxBQ1f73nFsISZAFg4jrhgQ

    La vera ricchezza è la nostra conoscenza!


    Giulia Grignani


    Chi è Giulia Grignani? “Mi sono laureata in Economia a Torino e da 10 anni mi occupo di consulenza finanziaria, previdenziale e fiscale. Dal 2015 sono Consulente Finanziaria iscritta all’Albo OCF e tra i miei obiettivi c’è quello di curare i rapporti professionali come vere relazioni personali, in modo da portare con autenticità un valore aggiunto ai miei clienti. Dal 2018 sono anche Educatrice Finanziaria iscritta Registro AIEF e ho scelto di intraprendere questo percorso, accanto alla consulenza finanziaria, per dare il mio contributo nel promuovere un maggior livello di cultura economica e finanziaria perché una maggiore conoscenza di tali argomenti porta ad ulteriori possibilità di esercizio dei propri diritti come espressione di democrazia e cittadinanza consapevole. Ho una grande passione per lo sport e per la montagna e la mia voglia di pormi nuove sfide viene anche da lì ma, è soprattutto la mia famiglia che mi fornisce una forza e un’energia inestimabili ed è con questo spirito che vado a lavorare ogni giorno, per continuare a raggiungere nuovi traguardi”.

Photo by Bench Accounting on Unsplash

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