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Per me, qualcosa di forte!

Alzi la mano chi non ha mai pensato che dovrebbe essere istituzionalizzato quel momento nella settimana in cui ci si può concedere una pausa dai ritmi troppo veloci della vita. Una sorta di pitstop dagli impegni che ci ingarbugliano e non ci danno tregua, dove finalmente diventa lecito tacitare anche il proprio smartphone a favore di una bella chiacchierata tra un drink e una tartina.

Personalmente ho sempre puntato sulla serata del venerdì per un aperitivo time il cui compito è quello di riscattarmi dalla settimana appena trascorsa e aiutarmi ad iniziare con una certa dose di leggerezza il week end. Perché diciamocelo onestamente non c’è niente di più gratificante e corroborante che ritagliarsi del tempo da passare in famiglia o con qualche amica, in totale relax, sorseggiando un elisir ghiacciato mentre si discute di fatti e avvenimenti delle proprie giornate. Succede a volte che proprio nel dialogo e nel confronto i problemi, che minacciavano di schiacciarci, si ridimensionano e noi siamo finalmente in grado di metterli a fuoco con maggior precisione. E non sono solo io a testimoniarlo, recentemente è stata pubblicata su “La Repubblica” l’intervista al dott. Robin Dubar, professore emerito di psicologia evolutiva dell’università di Oxford e autore di uno studio sulla socialità femminile, che afferma: “due uscite a settimana con quattro amiche sono fondamentali per assicurare il benessere e la salute”, e se lo dicono gli psicologi!

Allora che sia in un locale trendy della città o a casa propria dedichiamoci del tempo per organizzare un aperitivo di successo. Davanti ad un ottimo cocktail, con una giusta compagnia sarà più facile ridere molto, essere d’accordo su tutto o su quasi niente, discutere pacatamente o con irruenza ritrovando comunque quel buon umore tipico delle serate speciali. La regola è sempre la stessa “LESS IS MORE” riprendendo un tema a me caro. Come nella moda, ho imparato che declinare questo slogan del minimalismo, anche in questo campo, permette di arrivare all’essenzialità pura e semplice: il vero stile sta tutto nel dettaglio. Quindi che si ami il dolce o il salato, l’alto tasso alcolico o analcolico stupiamoci e stupiamo con qualcosa di particolare, buono e bello al tempo stesso. E a proposito di semplicità vi riporto due ricette che pur nella loro essenzialità di preparazione hanno attraversato tempi e mode mantenendo intatto il proprio fascino ed arricchendo la nostra storia.

NEGRONI: non un aperitivo a caso ma un pezzo di storia italiana che quest’anno festeggia il suo centenario. Vide le sue origini a Firenze nel 1919, quando il conte Camillo Negroni dettò la ricetta del cocktail che desiderava, al mitico barman Fosco Scarselli. Il tutto successe nell’aristocratico Caffè Casoni e, secondo la leggenda, il conte, stanco del solito “Americano”, chiese di aggiungere una dose di gin in sostituzione del seltz, memore dei suoi ultimi viaggi londinesi.

45 ml di Campari, 45 ml di vermut dolce, 45 ml di gin, 1 spirale di arancia come decorazione.

Versate tutti gli ingredienti in un bicchiere old fashioned e mescolate brevemente. Aggiungete la decorazione.

SPRITZ: oltre ad avere un debole per questo drink leggermente alcolico dal colore rosso-arancio, mi affascina sempre scoprire come, da una provabile casualità, si sia generato un trionfo.

Siamo nella prima metà dell’800 durante la dominazione austriaca nel lombardo-veneto quando i soldati asburgici iniziarono a fare la conoscenza dei vini veneti.Un rapporto che non partì con il piede giusto in quanto non erano abituati a vini così intensi. E per addolcirne il sapore, i nostri ospiti, pensarono bene di “spruzzarli” con l’acqua di selz, un’acqua particolarmente gassata. Con una spruzzatina d’acqua il vino scivolava molto meglio e così nacque lo Spritz, dal tedesco spritzen (spruzzare).

60 ml di prosecco, 30 ml di bitter, una spruzzatina di acqua gassata e una fetta d’arancia.

Mettete del ghiaccio in un calice, versate il prosecco, aggiungete il bitter e colmare con acqua gassata. Decorate con fetta di arancia.

Se invece non volete proprio lasciarvi tentare dalla componente alcolica e siete amanti dei preparati di frutta e verdura, potete sbizzarrirvi con  frullati o centrifugati misti. Cetriolo, mela verde e zenzero saranno il mix perfetto per un cocktail analcolico dissetante e depurativo, proprio come kiwi, carota e basilico, o menta, finocchio e cetriolo, da servire sempre in bicchieri da cocktail grandi.

Un’ultima curiosità prima che decidiate da quale bevanda lasciarvi tentare.

Un pettegolezzo accreditato attribuisce la tempra e la longevità della famiglia reale britannica alla componente alcolica dei loro aperitivi. Si narra infatti che nella dieta della Regina Elisabetta è previsto un aperitivo con gin, vermouth e una fetta di limone che le viene preparato e servito rigorosamente prima di tutti i pasti principali. L’attuale sovrana avrebbe ereditato questa abitudine dalla Regina Madre che soleva ripetere: “Non potrei venire a capo di tutti i miei impegni senza un goccio di qualcosa di forte!”.

La vostra Tata

Photo by Cosmic Timetraveler on Unsplash

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Silvia Orlando De Martin

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